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Verona
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VeronaVerona: vederla e subito innamorarsene, e poi tornare per scoprirla. Da più di due millenni, le mura della città proteggono preziose gemme di arte, storia e cultura, inaspettate vestigia che brillano donando ai suoi cittadini e ai visitatori di tutto il mondo uno spettacolo unico e seducente. Patrimonio storico e culturale dell’umanità, ha incantato pittori, poeti, viaggiatori e personaggi illustri di ogni epoca.
Verona, vera opera d’arte, affascina tutti: gioco di influenze tra epoche, culture, intreccio di saperi, commistione di cultura classica e germanica, nordica e solare, antica e dinamica allo stesso tempo. Passeggiando tra i vicoli un’inattesa armonia di scorci di epoche storiche diverse incanta ad ogni passo: le  tracce delle fastose origini romane, la definita impronta medievale e dei suoi cavalieri scaligeri, i grandiosi palazzi rinascimentali, assieme alle imponenti fortificazioni che la proteggono. Un insieme di suggestioni che affascinano e incantano tutto l'anno

IL CENTRO STORICO: VERONA RACCONTA…

Se dal lungo corso Porta Nuova ci si avvicina verso i Portoni della Bra’, la sensazione di essere catturati dall’arte  e dalla storia, “nella bella Verona”si fa sempre piĂą netta.
I visitatori si affrettano: avvertono che aldilĂ  delle mura, celata dalle merlature, c’e una cittĂ  di inestimabili tesori che vuole raccontare  tutta la sua storia.

Verona può essere considerata, la seconda città dopo Roma in Italia, per la presenza di resti romani così ben conservati.
La luminositĂ  dei marmi dei suoi monumenti ancora in piedi, porta il visitatore a  duemila anni indietro nel tempo: L'anfiteatro Arena, presenza magnificente di Piazza Bra’, il Teatro Romano, piĂą antico dell’Anfiteatro, costruito sulle pendici del colle di castel san pietro come naturale scenografia per la cittĂ ; Ponte Pietra, pons lapideus,costruito  sul punto dell’Adige utilizzato come guado dalle prime genti; L'Arco trionfale dei Gavi, monumento celebrativo di una delle famiglie piĂą ricche della cittĂ .
Le  porte monumentali a difesa e celebrazione della grandezza dell’Impero Romano , Porta Borsari e Porta Leoni, ancora in piedi, salutano ed  invitano  abitanti e ospiti ad entrare nell’antico centro abitato romano. Parti di mura e di strade, sono  visibili con una semplice passeggiata per il decumano massimo, l’antica via Postumia, oggi Corso Cavour, Corso Portoni Borsari, Corso Santa Anastasia che portano all’antico foro romano, l’odierna piazza Erbe.
VeronaSotto il livello del manto stradale sono nascosti i  resti dei fasti e della magnificenza di un tempo: stupefacenti resti di ville e di mosaici di domus possono essere visitate a  qualche metro sotto il livello della strada, durante uno straordinario viaggio nel tempo nell’area archeologica degli Scavi scaligeri o nella villa di Valdonega.

E ancora.. durante  il cammino, al visitatore piĂą attento non sfuggono iscrizioni, lapidi, ceppi funerari, architravi decorate, parti di statue romane provenienti dall’antico foro, come nel caso della Statua di Madonna Verona, nell’antica e vitale Piazza Erbe.

L’etĂ  della Signoria degli Scaligeri  ha ridisegnato il volto di Verona, con le mura, il bellissimo Castelvecchio e il ponte  scaligero, la reggia di Cangrande  e le altre residenze dei Signori della Scala, la Domus Mercatorum di Piazza Erbe e le loro stupende tombe pensili, le svettanti Arche Scaligere, che con la loro maestositĂ  invitano a fermarsi in religioso silenzio.

Anche il periodo della dominazione veneziana ha lasciato segni inconfondibili nei  palazzi della nobiltĂ , con i grandi pittori in mostra al museo di  Castelvecchio  e nelle chiese  della cittĂ .
Palazzi rinascimentali di famiglie nobili si affacciano sulle strade, le piazze piĂą importanti  e sulle rive dell’Adige  e nella loro architettura e in quella degli splendidi giardini si intravedono l’armonia classica e i richiami alle epoche passate:Palazzo della Gran Guardia , rimaneggiato nell’800,Palazzo Pompei, Palazzo Maffei, il palazzo del tribunale, la loggia del consiglio e  la domus Nova  in Piazza dei Signori. Spicca in questo periodo la figura di un grande architetto, Michele Sanmicheli , che progetta le  monumentali porte d’accesso della cittĂ :  Porta Nuova,  Porta Palio, Porta San Zeno e Porta Vescovo.

Durante il periodo di governo asburgico, Verona è la capitale del perfetto sistema difensivo  del Quadrilatero con il naturale potenziamento della linea delle mura. Bastioni e fortini cingono la cittĂ , nascono edifici civili, come Palazzo Barbieri e militari, come l’Arsenale, il   cimitero monumentale neoclassico del Barbieri, nuovi palazzi patrizi insieme al rifacimento della facciata della Gran Guardia.

 

http://www.tourism.verona.it/_vti_g1_centro.aspx?rpstry=2_

 
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