Italian (Italy)English (United Kingdom)

Rieti
Stampa

RietiLa provincia di Rieti ha una superficie di 2.749 kmq, con 73 comuni ed un totale di 151.242 abitanti.
Il 70% di tutto il territorio della Provincia di Rieti è montano e fa parte dell'Appennino Centrale. Ai confini con le Marche e l'Abruzzo sono situati i Monti della Laga, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso.

Verso Nord è situato il gruppo del Monte Nuria, da dove ha origine l'acquedotto del Peschiera.
Nella zona del Cicolano, il Monte Navegna e il Monte Cervia si trovano all'interno di una riserva naturale ricchissima di flora e fauna e dai paesaggi suggestivi. Più a Sud si trovano le Montagne della Duchessa, di struttura morfologica calcarea. Poi i Monti Sabini, punto di divisione fra la Valle Reatina e la Sabina. Il gruppo montuoso più conosciuto è quello del Monte Terminillo, considerato uno dei punti più importanti del Centro Italia per gli appassionati di sport invernali.

Notevole è anche la presenza idrica in tutta la provincia. Oltre alle sorgenti del Peschiera, serbatoio di acqua per la città di Roma, si registra anche la presenza di undici laghi in tutto il territorio.
Rieti, il capoluogo della provincia, è situata proprio al centro della Valle Reatina. Al suo interno in una piccola piazza, è situato il punto che è considerato da tutti il "Centro d'Italia".

La città ha una ricca vita culturale ed un consistente numero di tesori artistici.
Insieme ai paesaggi del territorio circostante, Rieti e la sua provincia costituiscono uno dei punti di maggior attrattiva turistica di tutto il centro Italia

RietiSituata al centro della Valle Reatina, una vasta zona pianeggiante, posta a circa 400 metri sul livello del mare, anticamente in gran parte occupata da un ampio bacino che costituiva il lago Velino, di cui i laghi di Ripasottile e di Cantalice sono ormai gli ultimi residui, la Città di Rieti, fu conquistata nel 290 a.C. da Marco Curio Dentato.

Le acque del fiume Velino, ricche di sostanze minerali, avevano nel corso dei secoli incrostato le rocce, creando una barriera travertinosa che impediva il deflusso delle stesse a valle. Il Console Romano fece eseguire il taglio delleMarmore, consentendo così al fiume di precipatare nel Nera e liberare la pianura di Rieti dalle acque del lacus Velinus.

Questa importante opera di idraulica, citata spesso nelle fonti antiche, è considerata uno degli interventi paesaggistici più interessanti e spettacolari della storia, che da una parte mise Reate in urto con Terni per i contrastanti interessi, connessi alla regolamentazione delle acque del fiume Velino, dall'altra trasformò la città in un importante centro agricolo.

Dopo la conquista, Rieti fu sempre molto legata a Roma: vestigia romane si trovano all'ingresso della città, nei resti del solido ponte in pietra dove sono visibili i profondi solchi lasciati dalle ruote dei carri, utilizzati per il trasporto del sale. Questo manufatto, superando il fiume Velino, permetteva alla via Salaria, l'antica via del sale, di raggiungere la città, evitando allagamenti ed impaludamenti, assumento così un ruolo di d'estrema importanza per la Reate romana che necessitava di un diretto collegamento con l'Urbe.


La struttura inglobata nei sotterranei di alcune dimore nobili reatine è formata da grandiosi fornici romani, costruiti con eneormi blocchi squadrati di calcare cavernoso, a sostegno del piano stradale. La consolare Salaria, l'odierna via Roma, dopo aver attraversato il forum, situato dove oggi si estende piazza Vittorio Emanuele, piegava a destra sulla via Garibaldi, formando gli antichi cardo e decumanus che rappresentano ancor oggi i due assi principali su cui imperniare una visita ai luoghi di maggiore interesse.La cinta muraria medievale fu eretta nella metà del Duecento, incantevoli chiese e nobili palazzi fecero da cornice ad importanti avvenimenti: Costanza da Altavilla, salì in città nel 1185 a sposare per procura Enrico IV, figlio del Barbarossa, mosso dal disegno di unificare il Mezzogiorno all'impero di marca sveva; Carlo Il d'Angiò, nel 1289 in cattedrale venne incoronato Re di Puglia, Sicilia e di Gerusalemme da Papa Nicolò I; Gregorio IX, nel 1234 celebrò la canonizzazione di San Domenico.

 

Segui Love Italy


Guestbook
Facebook MySpace Twitter Digg Delicious Stumbleupon Google Bookmarks RSS Feed 

Banner