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Reggio Calabria
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Reggio Calabria
La cittĂ  si erige sulla costa orientale dello Stretto di Messina a Reggio Calabria, e sul versante orientale dell’Aspromonte. Dondata nel 743 a. C., ricopriva una superficie di 70 ettari durante il V e V secolo. Con la dominazione di Anassila, fu unita politicamente a Zancle, l’odierna Messina. Nel 387 a. C. Dioniso I, in seguito ad una rivolta popolare, la occupò e la distrusse, facendo deportare la sua popolazione a Siracusa. Fece parte di Roma e divenne “Rhegium Iulium” e negli anni successivi fu devastata dai Saraceni. L’aspetto moderno può trarre in inganno il visitatore, il quale individua  poche  testimonianze storiche del  suo  passato. Numerosi i palazzi dallo stile eclettico, i quali ostentano elementi rinascimentali, classici, barocchi e qualche volta addirittura medievali, tra loro accostati con sorprendente vivacitĂ .
Ben  poco  resta  infatti  dell’antica  Reggio,  completamente distrutta dal terremoto del 1908, che insieme al precedente del 1783, ha demolito le chiese bizantine e di etĂ  barocca. Alcuni  resti  del  periodo  greco  e  romano  sono  venuti recentemente alla luce grazie agli scavi: oggi custoditi nel Museo Nazionale di Reggio; i resti della cinta muraria del IV secolo. Il piccolo teatro probabilmente risale al III secolo come i resti delle terme romane con pavimenti musivi a tessere. Ben poche tracce del periodo bizantino, medievale e rinascimentale: anche alcune chiese del centro e l’Abbazia basiliana di S. Maria di Terreti, sono state distrutte dai sopra menzionati eventi catastrofici. La Chiesa degli Ottimati di origine bizantina, riesce a conservare soltanto parte delle colonne e del pavimento originario dell’Abbazia basiliana.
Una splendida struttura è il castello medievale ricostruito durante la dominazione aragonese nel secReggio Calabriaolo XV, di cui si possono ammirare le torre e le alte mura. Il Duomo in stile romanico, anch’esso riedificato dopo il terremoto, ha tre navate e conserva all’interno, la colonna di San Paolo, ed i due maestosi sepolcri di Matteo di Janario e Annibale degli Afflitti, in stile rinascimentale. Di rilievo è la grande cappella del Sacramento, restaurata dopo l’ultimo terremoto.
La città è rapidamente collegata con altri grandi centri d’Italia grazie alla linea ferroviaria e l’aeroporto. Traghetti ed aliscafi permettono ai turisti di raggiungere facilmente la Sicilia e le Isole Eolie.
Di grande interesse è il Museo Nazionale, costruito secondo le direttive di Marcello Piacentini. Iniziarono i lavori e nel 1954 fu aperto ufficialmente al pubblico. Il visitatore può ammirare: una sezione preistorica ed archeologica; collezioni di arte medievale e moderna; collezioni di monete; i Dioscuri a cavallo del tempio di Marasà; la coppa pasta vitrea proveniente da Tresilico, decorata con oro e rinvenuta in una tomba di età ellenistica; la testa di Apollo Alaios proveniente da Punta dell’Alice di Cirò, l’antica Crimissa in marmo.


Articolo editato da Sestante

 
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