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Cuneo
L'itinerario che copre la città di Cuneo e le vallate circostanti (in senso orario Pesio, Vermenagna, Gesso e Stura) risulta un po' "complicato" per via della conformazione geografica del territorio. Il modo più veloce di percorrerlo è in automobile, mettendo in conto strade strette di montagna, curve e tornanti e l'impossibilità di effettuarlo in tempo breve.Non fatevi tentare dalla fretta: Cuneo (534 m) merita del tempo per essere capita, per coglierne colori e profumi, per comprenderne il fascino di città di storia e cultura, raggiunta dal vento del mare, dove la lingua francese è di casa. La città prende il nome dalla formaun cuneo appunto, che sorge su un altopiano alla confluenza del torrente Gesso e del fiume Stura. Il termine "pizzo di Cuneo" compare per la prima volta nei documenti il 23 giugno 1198. Considerata militarmente strategica, sotto il regno sabaudo la città venne trasformata in fortezza e di conseguenza dovette subire diversi assedi a partire dal 1542 fino al 1800. Guerre, razzie e distruzioni hanno lasciato il segno e di esempi d'arte più antica ne rimangono pochi, come la quattrocentesca chiesa di S. Francesco, per secoli centro della vita cittadina; la città è per il resto soprattutto sei-settecentesca; a questo periodo e allo stile barocco sono da assegnare gli edifici di culto, opera di Francesco Gallo (S. Ambrogio, dal movimentato interno), di Antonio Bertola (la singolare ed elegante S. Croce, scrigno di opere d'arte notevolissime) e di Giovenale Boetto (S. Maria), nonché numerosi palazzi (Audifreddi, sede della Biblioteca Civica, Chiodo della Chiesa, poco distante, Lovera, ora trasformato in hotel), il Municipio, già collegio dei Gesuiti, ristrutturato nel XVIII secolo e la Torre Civica, risultato di numerose trasformazioni, sulla sede del più antico Municipio. L'Ottocento è degnamente rappresentato dalla simmetrica piazza Duccio Galimberti, mentre a conclusione di una passeggiata lungo corso Giovanni XXIII, da cui si gode un ampio panorama sulle Alpi Liguri e Marittime e sulle Langhe monregalesi, potrà essere ammirato il moderno monumento alla Resistenza italiana di Umberto Mastroianni immerso nel Parco della Resistenza su viale degli Angeli; punteggiato di ville e case liberty il viale alberato, di straordinaria suggestione tutto l'anno, termina con il santuario degli Angeli. Se arrivate in auto lasciatela alle porte di Cuneo o nel parcheggio sotterraneo e raggiungete a piedi il cuore: piazza Galimberti. Se arrivate in treno sappiate che l'asse centrale della città , dalla stazione al "pizzo", culmine del cuneo, si percorre con una passeggiata di venti minuti, passando sempre sotto i portici di cui sono stati dotati anche gli edifici più recenti, e che costituiscono uno straordinario centro commerciale "all'aperto". Se arrivate di martedì potrete godervi e vivere uno tra i più colorati e ricchi mercati: centinaia di bancarelle dove si trova ogni genere di merce. La piazza è una sorta di confine fra due città : il centro storico medievale e quella nuova nata dopo l'abbattimento delle mura tra il 1800 e il 1802.
Un ultimo sguardo Cuneo lo merita dalla periferia: se attraversate il Gesso o lo Stura potrete ammirare il profilo di una città dove campanili e torri danno il senso degli ottocento anni di storia della città e del suo evolversi anche urbanistico.
Visita del centro storico
Si potranno ammirare l’ariosa Piazza Galimberti, cuore della città e sede del rinomato mercato del martedì, che si estende anche lungo l’asse viario principale della città vecchia, Via Roma, che conserva gli antichi portici medievali. Poco oltre la piazza, incontriamo il Duomo, l’antica chiesa della fondazione della città , sorta nel 1198, chiamata Madonna del Bosco: l’ampia cattedrale possiede un impianto barocco realizzato da G. Boetto nel ‘600, decorazioni dell’ottocento e soprattutto la splendida icona dell’altare maggiore realizzata da Andrea Pozzo nel 1685.
Tra le altre chiese da visitare, si consigliano S. Maria della Pieve (ospita un’altra tela del Pozzo dedicata a S. Giuseppe), S. Ambrogio, ricca di stucchi ed opere del ‘700, S. Chiara e S. Croce (per le quali é necessario richiedere autorizzazione per l’apertura).
Tra gli edifici civili, consigliamo la visita del Palazzo Comunale, sito in Via Roma, che ospita alcune sale affrescate tra il sette e l’ottocento, di Palazzo S. Giovanni, dove un sapiente recupero ha ridato vita alla ex chiesa della confraternita rendendola sala polivalente. Numerosi i palazzi signorili del sei-settecento, come il Vescovado, Palazzo Lovera di Maria, Palazzo Ricci d’Andonno, mentre l’antico monastero di S. Francesco ospita l’interessante Museo Civico, con collezioni storiche ed etnografiche (aperto tutti i giorni tranne il lunedì).
Nei pomeriggi dei giorni festivi è anche possibile salire sull’ascensore panoramico della Torre Civica, risalente al 1317, e da qui ammirare lo spettacolare panorama dell’arco alpino e del paesaggio sottostante.
Da non dimenticare due passi nella città moderna, soprattutto lungo il prezioso Viale degli Angeli, il polmone verde della città , con le sue ville liberty, il Parco della Resistenza ed il Santuario degli Angeli (altare dello Juvarra, tomba della famiglia Galimberti ed urna contenente le spoglie incorrotte del beato Angelo Carletti, vissuto nel XV secolo).
Si consiglia inoltre la visita della Casa Museo Galimberti, dove si può ripercorrere la storia di una famiglia alto-borghese di fine ottocento e la storia della Resistenza che vide in Duccio uno dei personaggi chiave del movimento, nonchè ammirare una ricca collezione di quadri e sculture.
Infine é possibile recarsi in frazione Madonna dell’Olmo, dove l’antico monastero degli Agostiniani, oggi villa Tornaforte, offre la visita, oltre che della dimora, di uno spettacolare parco all’inglese, menzionato tra le pubblicazioni dedicate ai più bei giardini d’Italia.
uo evolversi anche urbanistico.
shttp://www.enit.it/comuniris.asp?Lang=UK&Luogo=CUNEO&ID=1171 - http://turismo.provincia.cuneo.it/itinerari/index.jsp?lang=it&cap=cuneese&par=intro
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