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Como
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ComoComo, città dall'impronta romana e dai monumenti che riassumono duemila anni di storia dell'architettura, la città della seta e dei commerci. Un città su misura d'uomo, protesa verso il futuro, cuore di una provincia che si sviluppa in più direzioni: a sud con la verde Brianza, il "regno del mobile" del Canturino, i piccoli laghi di Pariniana, le pinete e le brughiere che, in un dedalo di sentieri e tratturi ben conservati, arrivano ai confini con la provincia di Varese; a nord, con i grandi bacini lacustri del Lario e del Ceresio, con valli e monti che, inizialmente dolci, via via, assumono caratteristiche alpine. Una provincia ricca, questa, dove se cantieri nautici, setifici, mobilifici e industrie meccaniche sono i punti forti dell'economia, fiore all'occhiello è il turismo.
Il Lario è stato il primo dei grandi laghi ad essere interessato al fenomeno della villeggiatura.
Le rive dei laghi e le pendici dei monti che vi si specchiano sono costellate di piccole e grandi costruzioni romaniche: pievi, monasteri, santuari, piccoli oratori (suggestivo è quello di S. Lucio sul passo omonimo), gioielli trionfalmente esibiti come S. Maria del Tiglio o gelosamente nascosti come S. Benedetto in Val Perlana persino disseminati a grappoli come succede a Ossuccio.
Ville e chiese romaniche, dunque, le caratteristiche emergenti, le linee portanti di questo patrimonio storico-turistico.
Un territorio bellissimo, che si presta a più itinerari, all'interno di un mondo commisto di acque e di monti, continuamente variato ma sempre stupendo, ricchissimo di suggestioni ambientali, storiche e artistiche.
Territorio che si può facilmente conoscere percorrendo a piedi l'antica "Via Regina" e i sentieri montani che collegano i molti rifugi, navigando in battello o, in barca a vela, spinti dai venti della "Breva" e del "Tivano", salendo in funicolare (Brunate) e in funivia (Priga) e prendere conoscenza di questo paesaggio, al tempo stesso severo e sognante, malinconicamente sereno e grandioso.
Lago di Como

ComoIl Lago di Como, con un’area di 146 kmq. è il terzo lago italiano per estensione dopo quello di Garda e il lago Maggiore. La sua caratteristica forma a Y rovesciata è data dai tre rami di: Colico a nord, Lecco a sud-est, Como a sud-ovest, con uno sviluppo perimetrale complessivo di 170Km.

La lunghezza massima, tra Como e Gera Lario, è di 50 Km.; la larghezza massima tra Fiumelatte e Cadenabbia, è di 4.4 Km.; quella minima, tra Careno e Torriggia, è di 650m.; la profondità massima, tra Argegno e Nesso, è di 410 m. (la maggiore tra i laghi europei); il livello medio di altezza sul mare è di 199 m.

Il lago è interamente circondato da montagne di cui la più alta è il Monte Legnone (2609 m.), sopra Colico. I corsi d’acqua affluenti sono 37, tra questi il più importante è l’Adda, seguito dal Mera. L’Adda è anche l’unico emissario; esce da lago a Lecco e, dopo aver formato i laghetti di Garlate e di Olginate, prosegue in direzione del Po.

L’unica isola del lago è l’Isola Comacina, situata nel ramo di Como di fronte al comune di Sala Comacina

http://www.turismo.regione.lombardia.it/tema.html?x=0&IDTema=142&IDSezione=3&provincia=CO&locale=it&urlStart=/tema.html&isMarcato=false - http://www.larioonline.it/lagodicomo/guidaturistica.asp?name=
 
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