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Ascoli Piceno - Pinacoteca
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Ascoli PicenoLa Pinacoteca, ospitata nel Palazzo Arringo, edificio medievale ristrutturato nei secoli XVII e XVIII, venne istituita nel 1861 a seguito delle soppressioni degli Ordini religiosi. Rappresenta oggi una delle più complete e significative raccolte d'arte della regione. Le opere sono esposte secondo una divisione prevalente in sezioni di arte antica e moderna. Tra i numerosi dipinti spiccano quelli di Carlo Crivelli, Cola dell'Amatrice, Tiziano, Guido Reni, Luca Giordano, Carlo Maratta, Adolfo De Carolis e Domenico Morelli. Molto ben rappresentata è la scultura dell'800 con opere di vari autori tra cui Pietro Canonica, Cesare Reduzzi, Luigi Bistolfi, Raffaele Belliazzi, Nicola Cantamalessa e Ugolino Panichi. Importante la raccolta di ceramidche con manifatture di Montelupo, di Castelli, di Pesaro e della bottega Paci di Ascoli Piceno. Preziosa la raccolta di monete medievali della zecca di Ascoli. Altra collezione di spicco è quella dei disegni che vanta firme prestigiose tra cui Guercino e Pietro da Cortona. Particolarmente interessante la Liuteria con strumenti ad arco, corda e plettro. Rarissimo nel suo genere, il Piviale di manifattura inglese del sec. XIII, dono del papa ascolano Nicolò IV alla città natale. Mobili laccati e dorati dei secoli XVII e XVIII costituiscono, infine, l'artisco e qualificante arredo della Galleria.

Palazzo dell'Arengo

Ascoli PicenoIl palazzo, sede della Pinacoteca Civica e del Comune, incorpora gli antichi edifici medievali di cui alcune parti sono ancora visibili nelle due sale a tre navate del piano terra (dove venivano immagazzinate le merci destinate ai mercati), e nel vasto salone al piano superiore con copertura a capriate. Il palazzo fu ristrutturato dalla fine `600 al 1745 dall'architetto Giuseppe Giosafatti e da suo figlio Lazzaro che realizzarono una nuova facciata, avanzata, modificando un precedente progetto di Giambattista Cavagna, architetto della Santa Casa di Loreto. I finestroni della facciata furono arricchiti da cornici, trabeazioni, cariatidi e telamoni. Le arcate del portico furono alzate tanto da interrompere il cornicione del piano nobile, scelta che attirò non poche critiche.

http://www.turismo.marche.it/it/it/query/chiese/musei/ascoli%20piceno%20pinacoteca%20civica.html - http://www.comune.ascolipiceno.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/EN/IDPagina/178II
 

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